Di cosa parliamo
Il Titolo VIII del D.Lgs. 81/08 definisce "agenti fisici" il rumore, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche, i campi elettromagnetici, le radiazioni ottiche di origine artificiale, il microclima e le atmosfere iperbariche. Sono fattori che il lavoratore non vede e spesso sottovaluta, ma la cui esposizione prolungata produce danni cumulativi: ipoacusia, sindrome del tunnel carpale, lombalgie, colpi di calore, lesioni oculari. La valutazione è obbligatoria e va aggiornata almeno ogni quattro anni, o prima se cambiano lavorazioni, attrezzature o organizzazione del lavoro.
Gli agenti che valutiamo
🔊 Rumore
Misurazione fonometrica del livello di esposizione personale (LEX,8h) e della pressione di picco. Confronto con i valori d'azione (80 e 85 dB(A)) e il valore limite (87 dB(A)). Capo II, artt. 187-198.
📳 Vibrazioni
Sistema mano-braccio (HAV) e corpo intero (WBV). Misure accelerometriche, calcolo A(8). Soglie d'azione: 2,5 m/s² HAV e 0,5 m/s² WBV. Capo III, artt. 199-205.
🧲 Campi Elettromagnetici (CEM)
Esposizione a sorgenti elettriche, magnetiche ed elettromagnetiche. Valori d'azione e VLE per effetti sensoriali e sanitari. Particolare attenzione ai lavoratori con dispositivi medici impiantati. Capo IV, artt. 206-212.
💡 Radiazioni Ottiche Artificiali (ROA)
Saldatura, laser, lampade UV, fototerapia, illuminazione industriale. Valutazione di esposizione di occhi e cute, scelta di DPI ottici idonei. Capo V, artt. 213-220.
🌡️ Microclima
Ambienti termici moderati (comfort) e severi (caldo/freddo). Indici PMV, PPD, WBGT, PHS. Particolare rilievo per cantieri estivi, magazzini frigoriferi, ambienti industriali a ciclo caldo.
🔆 Illuminamento
Rilievi luxometrici di postazioni e ambienti generali secondo UNI EN 12464-1: livelli minimi per attività, uniformità, contrasto. Una luce inadeguata genera affaticamento visivo, errori e infortuni.
Come operiamo
- Sopralluogo e mappaturaIdentifichiamo lavorazioni, attrezzature, postazioni e gruppi omogenei di esposti. Raccogliamo schede tecniche di macchine e prodotti.
- Misurazione strumentaleEffettuiamo le misure con strumenti certificati e tarati (fonometri integratori di classe 1, accelerometri triassiali, luxmetri, anemometri, igrometri).
- Elaborazione e relazione tecnicaCalcolo degli indici di esposizione, confronto con i valori limite, classificazione del rischio e proposta di misure di prevenzione tecniche e organizzative.
- Programma di miglioramento e sorveglianza sanitariaPianifichiamo gli interventi, definiamo i DPI residui, attiviamo con il Medico Competente la sorveglianza sanitaria dove obbligatoria.
Quando è obbligatoria la sorveglianza sanitaria
Per il rumore scatta al superamento del valore superiore d'azione (85 dB(A)), per le vibrazioni al superamento del valore d'azione (2,5 HAV / 0,5 WBV), per CEM e ROA quando l'esposizione supera i valori d'azione, per microclima severo quando i risultati della valutazione indicano un rischio per la salute. Il Medico Competente conserva la cartella sanitaria fino a 10 anni dopo la cessazione del rapporto.
Riferimenti normativi e tecnici
Quadro di riferimento
- D.Lgs. 81/08 Titolo VIII — Agenti fisici (Capi I-V)
- UNI 9432 — Determinazione dell'esposizione personale al rumore
- UNI EN ISO 9612 — Strategia di misurazione del rumore in ambienti di lavoro
- UNI EN ISO 5349-1/2 — Vibrazioni mano-braccio
- UNI EN ISO 2631-1 — Vibrazioni corpo intero
- UNI EN ISO 7730 — Comfort termico moderato (PMV-PPD)
- UNI EN ISO 7243 — WBGT (ambienti caldi)
- UNI EN ISO 7933 — Stress termico (PHS)
- UNI EN 12464-1 — Illuminazione dei luoghi di lavoro al chiuso
- D.Lgs. 159/16 — Recepimento Direttiva CEM 2013/35/UE