Organizzazione obbligatoria in ogni azienda
Il D.Lgs. 81/08 art. 45 impone a tutti i datori di lavoro di organizzare il primo soccorso, prendendo i necessari contatti con i servizi esterni e adottando i provvedimenti necessari in materia di pronto soccorso e di assistenza medica d'emergenza. Le modalità sono dettagliate dal D.M. 388/2003 in funzione del gruppo aziendale (A/B/C). L'obbligo riguarda tutte le aziende, anche quelle con un solo dipendente.
Classificazione delle aziende
🔴 Gruppo A
Aziende del comparto agricolo > 5 lavoratori, industria estrattiva, costruzioni con > 30.000 uomini-giorno, fabbricazione di esplosivi, polveriere e simili. Lavorazioni che usano radiazioni ionizzanti. Aziende con > 200 lavoratori del gruppo B.
🟡 Gruppo B
Aziende con ≥ 3 lavoratori che non rientrano nel gruppo A. È la categoria più ampia: comprende la maggior parte delle PMI manifatturiere, commerciali e di servizio.
🟢 Gruppo C
Aziende con ≤ 2 lavoratori che non rientrano nel gruppo A. Tipicamente artigiani, piccoli uffici, attività familiari.
Cosa il datore di lavoro deve organizzare
- Designazione e formazione degli addettiLavoratori designati con lettera formale, formati con corso del Gruppo aziendale (16 h per A, 12 h per B e C) tenuto da personale medico. Aggiornamento triennale obbligatorio.
- Dotazione di presidi sanitariGruppo A: cassetta di pronto soccorso (contenuto Allegato 1). Gruppi B/C: pacchetto di medicazione (contenuto Allegato 2). Verifica periodica delle scorte e delle date di scadenza.
- Mezzo di comunicazione idoneoTelefono fisso o cellulare sempre raggiungibile per attivare immediatamente il SSE (118/112). Per le aziende del Gruppo A è espressamente obbligatorio.
- Procedure di chiamata e accoglienza dei soccorsiIndicazione dei numeri da chiamare, modalità di descrizione dell'evento, accoglienza dei mezzi di soccorso in arrivo (un addetto sull'accesso esterno per guidare l'ambulanza).
- Registrazione degli infortuniTenuta del registro infortuni (oggi telematico INAIL), comunicazioni obbligatorie all'INAIL (entro 48 h per infortuni > 3 giorni, immediata per > 30 giorni o decesso).
Il DAE non è obbligatorio ovunque, ma cambia la sopravvivenza
L'obbligo del defibrillatore semiautomatico (DAE) c'è in alcune attività (strutture sportive ai sensi della L. 116/2021 e DM 18/03/2011) e in luoghi pubblici specifici. In contesto aziendale generale non è obbligatorio, ma è la singola misura che più aumenta la sopravvivenza in un arresto cardiaco improvviso (dal ~7% al ~60%). Per molte realtà manifatturiere e commerciali è oggi una scelta di buon senso che molte imprese stanno adottando volontariamente.
Cosa facciamo per la tua azienda
📊 Classificazione
Determiniamo il gruppo dell'azienda (A/B/C) e le implicazioni operative.
👥 Calcolo del numero addetti
Proporzionato a turni, layout, distanze. Mai meno di uno per turno, sempre con sostituti.
🎓 Formazione e aggiornamento
Corsi tenuti da medici, con manichino BLS-D e simulazioni reali. Triennali e tracciati.
🧰 Dotazione e fornitura
Fornitura di cassette/pacchetti conformi, kit di reintegro, eventuale fornitura DAE.
📜 Procedure scritte
Procedure aziendali di chiamata, gestione e accoglienza dei soccorsi. Affisse e divulgate.
🔄 Verifiche periodiche
Controllo dei presidi durante i sopralluoghi RSPP, gestione scadenze formazione, aggiornamento procedure.
Riferimenti normativi
Quadro di riferimento
- D.Lgs. 81/08 artt. 43, 45 — Disposizioni generali sulle emergenze e primo soccorso
- D.M. 388/2003 — Disposizioni sul pronto soccorso aziendale (Allegati 1, 2 e 3)
- D.M. 18/03/2011 — Defibrillatori in attività sportive
- L. 116/2021 — Defibrillatori in luoghi pubblici e aziende > 15 dipendenti (alcune categorie)
- Linee guida Italian Resuscitation Council — Riferimento tecnico per il BLS-D