Quando è obbligatorio
Il Piano di Emergenza ed Evacuazione è obbligatorio in tutte le aziende con almeno 10 lavoratori, in quelle aperte al pubblico con presenza simultanea di oltre 50 persone e in quelle classificate a rischio rilevante secondo il D.Lgs. 105/15. Per le aziende sotto soglia restano comunque obbligatorie le procedure di emergenza essenziali e l'individuazione degli addetti. Il riferimento è oggi il D.M. 02/09/2021, che dal 4 ottobre 2022 sostituisce il D.M. 10 marzo 1998.
Cosa contiene un piano fatto bene
📌 Scenari di emergenza
Incendio, esplosione, sversamento, terremoto, blackout, malore, atto ostile. Per ognuno: rilevazione, allarme, comportamenti, ruoli.
🗺️ Planimetrie
Vie di esodo, uscite di sicurezza, presidi antincendio, dispositivi di allarme, quadri elettrici, valvole gas, punti di raccolta esterni.
👥 Organigramma dell'emergenza
Capo emergenza, addetti antincendio, addetti primo soccorso, addetti all'evacuazione. Sostituti per ferie/turni. Numeri di telefono interni ed esterni.
📞 Procedure di allarme
Chi rileva, chi attiva l'allarme, chi chiama i soccorsi (115/118/112), chi spegne gli impianti, chi guida l'evacuazione.
♿ Assistenza disabili
Procedure dedicate per persone con ridotta capacità motoria, sensoriale o cognitiva. Punti di raccolta protetti, ausili di evacuazione (sedie di evacuazione).
🧯 Esercitazioni
Prove di evacuazione almeno annuali, verbale dell'esercitazione, analisi delle criticità, aggiornamento del piano. Obbligatorie e tracciabili.
Come operiamo
- Sopralluogo e analisi del sitoVerifichiamo accessi, vie di esodo, larghezze, segnaletica, presidi antincendio, sistemi di rilevazione e allarme, eventuali criticità strutturali.
- Individuazione degli scenariSulla base delle attività svolte, dei materiali presenti e del contesto, definiamo quali emergenze devono essere previste.
- Redazione del pianoProcedure operative scritte in modo semplice e diretto, planimetrie aggiornate, schede ruolo per ogni addetto.
- Formazione e nomineFormiamo gli addetti antincendio (livello 1/2/3) e primo soccorso (gruppo A/B/C), redigiamo le nomine, organizziamo le prove.
- Prima esercitazione assistitaConduciamo la prima evacuazione in modalità "annunciata didattica", analizziamo tempi e criticità, redigiamo il verbale.
- AggiornamentiIl piano va aggiornato dopo modifiche ai luoghi, alle lavorazioni, alle persone (cambio responsabili, nuovi addetti) e dopo ogni esercitazione.
La prova di evacuazione vera
L'esercitazione annuale non è un adempimento formale. Va eseguita con realismo: senza preavviso (almeno dopo la prima), in orari diversi, simulando ostruzioni delle vie. Il verbale deve riportare il tempo totale di evacuazione, le criticità rilevate e le azioni correttive. In caso di ispezione, è uno dei primi documenti richiesti.
Coordinamento con il Comando dei VVF
Per le attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco (DPR 151/2011), il piano di emergenza deve essere coerente con la SCIA antincendio depositata e con il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) o la SCIA quinquennale di rinnovo. Affianchiamo il datore di lavoro nei rapporti con il Comando VVF, dalla pratica iniziale agli adempimenti periodici.
Riferimenti normativi
Quadro di riferimento
- D.Lgs. 81/08 art. 43 — Disposizioni generali sulle emergenze
- D.M. 02/09/2021 — Criteri per la gestione dei luoghi di lavoro in emergenza
- D.M. 03/09/2021 — Criteri valutazione e gestione rischio incendio
- D.M. 01/09/2021 — Controllo e manutenzione di impianti, attrezzature e altri sistemi antincendio
- DPR 151/2011 — Attività soggette ai controlli VVF
- D.M. 03/08/2015 — Codice di Prevenzione Incendi (per attività non normate verticalmente)