I documenti che redigiamo
📋 DVR
Documento di Valutazione dei Rischi (art. 17, 28-29). Obbligo non delegabile del datore di lavoro. Identifica tutti i rischi presenti, le misure di prevenzione adottate e quelle programmate, il ruolo delle figure della sicurezza.
🤝 DUVRI
Documento Unico di Valutazione Rischi da Interferenze (art. 26). Obbligatorio per il committente quando affida lavori a imprese esterne all'interno della propria azienda: identifica i rischi da interferenza e i costi della sicurezza non ribassabili.
🏗️ POS
Piano Operativo di Sicurezza (Allegato XV). Obbligatorio per ogni impresa esecutrice di lavori edili: descrive le lavorazioni, le attrezzature, i DPI, i ponteggi, le procedure di emergenza, l'organigramma di cantiere.
📐 PSC e PSS
Piano di Sicurezza e Coordinamento per il committente (cantieri con più imprese), Piano Sostitutivo di Sicurezza per appalti pubblici senza PSC. Redatti da Coordinatore Sicurezza in fase di Progettazione.
📑 Valutazioni di rischio specifiche
Allegati al DVR: rumore, vibrazioni, chimico, MMC, movimenti ripetitivi, stress lavoro-correlato, incendio, atmosfere esplosive (ATEX), lavoratrici madri, lavoro notturno, age-management.
🚨 Piano di Emergenza e Evacuazione
Procedure di evacuazione, ruoli degli addetti antincendio e primo soccorso, planimetrie, esercitazioni periodiche. Obbligatorio per tutte le aziende con almeno 10 lavoratori o aperte al pubblico.
Come scriviamo un DVR che funziona
- Sopralluogo conoscitivoVisitiamo l'azienda, parliamo con i responsabili dei reparti e con i lavoratori, osserviamo le lavorazioni reali (non quelle descritte sui mansionari).
- Analisi documentaleEsaminiamo Schede Dati di Sicurezza, libretti macchina, verifiche periodiche, certificazioni impianti, CPI, contratti d'appalto.
- Identificazione dei pericoliPer ogni mansione e ambiente di lavoro elenchiamo i pericoli reali e le situazioni che possono generare danno.
- Stima del rischio (R = P × D)Probabilità di accadimento e gravità del danno. Matrice di valutazione documentata e ripetibile, non un giudizio "a occhio".
- Programma di miglioramentoMisure tecniche, organizzative e procedurali. Per ciascuna: responsabile, tempi, risorse. È la parte che gli ispettori leggono per prima.
- AggiornamentoIl DVR si aggiorna ad ogni modifica significativa, dopo infortuni gravi, su richiesta del Medico Competente, e periodicamente come buona prassi.
Un DVR scritto male è peggio di un DVR mancante
Un documento standardizzato, copiato da modelli generici, scollegato dalla realtà aziendale, in caso di infortunio diventa una aggravante: dimostra che il datore di lavoro non ha valutato concretamente i rischi. Un DVR fatto bene, invece, è la prima difesa giuridica e operativa dell'azienda. La differenza si vede solo quando serve.
Conservazione e accesso
Il DVR deve essere conservato presso l'unità produttiva alla quale si riferisce (art. 29 c. 4), datato e firmato dal datore di lavoro, dal RSPP, dal Medico Competente (ove nominato) e dal RLS (per attestazione di consultazione). Va reso disponibile su richiesta di organi di vigilanza e in caso di ispezione. Buona prassi: copia digitale archiviata in sistema gestionale, copia cartacea pronta in segreteria.
Riferimenti normativi
Quadro di riferimento
- D.Lgs. 81/08 artt. 17, 28, 29 — Obbligo, contenuti e modalità del DVR
- D.Lgs. 81/08 art. 26 — DUVRI e contratti d'appalto
- D.Lgs. 81/08 Titolo IV + Allegato XV — POS, PSC, PSS per i cantieri
- D.M. 10 marzo 1998 / D.M. 2 settembre 2021 — Piano di emergenza ed esercitazioni antincendio
- Direttiva Macchine 2006/42/CE — Marcatura CE delle attrezzature